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Approfondimento
Esperimento di Torricelli
Esperimento di Torricelli

In una lettera a Michelangelo Ricci (1619-1682) dell'11 giugno 1644, Evangelista Torricelli (1608-1647) informò il corrispondente di un esperimento, consistente nel riempire di mercurio un tubo di vetro di due braccia (circa 115 cm), aperto a una delle estremità; il tubo poi, tenendo chiusa con un dito l'estremità aperta, veniva rivoltato e posto verticalmente con l'estremità aperta entro un recipiente colmo di mercurio. Tolto il dito dall'apertura del tubo, si osservava che la colonna di mercurio discendeva, arrestandosi però all'altezza di un braccio e un quarto (c. 70 cm). Il fenomeno evidenziava la resistenza alla discesa delle colonna di mercurio esercitata dalla pressione dell'atmosfera sulla superficie del mercurio nel recipiente. Torricelli osservò che l'altezza della colonna di mercurio variava al variare della temperatura. Suppose, inoltre, che nel tubo, dopo la parziale discesa della colonna di mercurio, restasse il vuoto. Questa affermazione aprì una lunga e vivacissima disputa tra i sostenitori dell'esistenza del vuoto e i seguaci delle idee tradizionali che escludevano il vuoto dalla natura secondo gli insegnamenti di Aristotele (384-322 a.C.).