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Planetario
Planetario

Termine col quale si indica genericamente un dispositivo meccanico che riproduce i moti dei pianeti e, talvolta, dei loro satelliti. Azionati a mano per mezzo di apposite manovelle, o da congegni ad orologeria, i planetari ebbero larga diffusione nel XVIII e nel XIX secolo, soprattutto ad opera dei costruttori inglesi. Grazie ad opportuni treni di ingranaggi, i planetari riproducono in maniera anche assai precisa i rapporti tra i periodi di rivoluzione dei pianeti (nei modelli ad orologeria la Terra compie di solito la sua orbita annua attorno al Sole in circa 10 minuti). Viceversa le dimensioni dei corpi celesti e le loro reciproche distanze non sono di norma in scala, e le orbite planetarie sono spesso rappresentate da semplici cerchi concentrici con il Sole; anche se, grazie ad ingegnosi artifizi meccanici, alcuni planetari, come quello realizzato da Ole Römer (1644-1710) o quello di Christiaan Huygens (1629-1695), riproducono in maniera più o meno fedele anche l'ineguaglianza ellittica dei pianeti, ovvero il loro moto kepleriano attorno al Sole. Col termine orrery – sebbene spesso adoperato, soprattutto nei paesi di lingua inglese, come sinonimo di planetario – ci si riferisce più propriamente a quei dispositivi che riproducono anche il moto diurno della Terra (con apposito meccanismo che ne mantiene l'asse di rotazione parallelo a se stesso), e il moto lunare di rivoluzione attorno ad essa. Il termine deriva da Charles Boyle (1676-1731), quarto conte di Orrery, al quale il costruttore londinese di strumenti scientifici John Rowley (c. 1665-1728) dedicò questo tipo di congegni, i cui primi esemplari furono realizzati da George Graham all'inizio del Settecento. Quando la Luna non è rappresentata si ha un tellurrio, e un lunario se invece la rappresentazione del moto lunare è prevalente. Sono inoltre detti giovilabi i dispositivi che riproducono il moto dei satelliti di Giove e cometari quelli che riproducono il moto di una cometa. Modernamente, il termine planetario è adoperato per indicare un sofisticato dispositivo ha proiezione, situato all'interno di una cupola emisferica – talora di alcune decine di metri di diametro e capace di accogliere varie centinaia di spettatori – in grado di creare una rappresentazione altamente realistica del cielo quale appare all'osservatore terrestre. Il primo planetario moderno fu realizzato dalla Zeiss di Jena nel 1923 per il Deutsches Museum di Monaco.